... poichè chiuso il circolo delle idee, resta chiuso il circolo delle ricchezze"
(C. Cattaneo)
L’Università a Trapani è una risorsa fin troppo importante per permettere che l’immobilismo politico e l’assenza di un progetto di rilancio pregiudichino, insieme allo sviluppo del nostro territorio, il futuro di tanti ragazzi.
Sono ancora tristemente vicini nei nostri ricordi i giorni in cui gli scontri tra i rappresentanti delle nostre istituzioni, hanno ridotto il dibattito sul futuro dell’Università di Trapani ad un duello fatto di insulti ai quali , tuttavia, non vogliamo rassegnarci.
È tempo, per Loro, di assumersi le responsabilità del loro operato che è sotto gli occhi di tutti.
È tempo, per Noi, di provare a spiegare alla Nostra Città l’idea che abbiamo dell’Università, certi come siamo che il confronto democratico non possa esaurirsi nella critica ma che si completi attraverso proposte che rappresentino l’alternativa alle politiche inadeguate degli ultimi anni.
Sono ancora tristemente vicini nei nostri ricordi i giorni in cui gli scontri tra i rappresentanti delle nostre istituzioni, hanno ridotto il dibattito sul futuro dell’Università di Trapani ad un duello fatto di insulti ai quali , tuttavia, non vogliamo rassegnarci.
È tempo, per Loro, di assumersi le responsabilità del loro operato che è sotto gli occhi di tutti.
È tempo, per Noi, di provare a spiegare alla Nostra Città l’idea che abbiamo dell’Università, certi come siamo che il confronto democratico non possa esaurirsi nella critica ma che si completi attraverso proposte che rappresentino l’alternativa alle politiche inadeguate degli ultimi anni.
Le idee emerse sono parecchie...proviamo a sintetizzarle:
- L'offerta formativa va ripensata. Bisogna coinvolgere, attraverso processi di concertazione, le forze sociali e produttive operanti nel territorio (quali sindacati, associazioni legate al mondo commerciale, imprenditoriale e culturale) nell’opera di pianificazione dell’ offerta agli studenti al fine di collegare gli insegnamenti Universitari con le opportunità occupazionali del territorio.
- Allo stesso modo, alla stregua di altre e più fortunate esperienze, è necessario offrire l'opportunità ai privati di fornire il loro contributo per la valorizzazione delle eccellenze; sarebbe fondamentale, infatti, far crescere una Università ad indirizzo tecnico-economico adeguato alle caratteristiche del contesto territoriale. A tal fine si possono immaginare partecipazione nel consorzio ( e/o nei processi gestionali), di partner strategici attraverso, ad esempio, sistemi di out – sourcing.
- Prevedere meccanismi di sviluppo delle professionalità che consentano al tessuto economico di sfruttare il potenziale dei ragazzi che contribuiamo a formare; troppo spesso, infatti, questi vanno ad offrire il loro contributo in altre parti del paese generando meccanismi orribili di selezione avversa; pensiamo anche all’impiego nelle amministrazioni pubbliche delle migliori intelligenze.
- Pianificare, data l’attuale situazione del consorzio, una gestione finanziaria di lungo periodo grazie all'intervento dei soci. A tal fine, bisogna promuovere l’ingresso di tutti i comuni della Provincia in qualità di soci del Consorzio.
- Oltre che, ovviamente,...affrontare le attuali disfunzioni e potenziare i servizi, soprattutto attraverso la promozione di un effettivo clima di dialogo fra docenti e studenti.
Ascoltando "Willin'" di Little Feet
"I've been kicked by the wind, robbed by the sleet Had my head stoved in, but I'm still on my feet and I'm still... willin'"


Nessun commento:
Posta un commento