Stiamo vivendo le fasi più concitate di questo appuntamento elettorale. Gli incontri si susseguono senza tregua ed ogni volto, ogni mano stretta, ogni sorriso rubato alla stanchezza delle persone che stiamo incontrando ci fa capire che siamo sempre più vicini alla meta. La cosa che più ci colpisce è la grande attenzione della gente ai temi che stiamo cercando di portare avanti. Gli occhi dei padri che luccicano quando parliamo dell'Università e dei tanti ragazzi che di anno in anno abbandonano la nostra terra; la rabbia e la frustrazione che percepiamo tra la gente quando parliamo del porto e dell'inerzia dell'amministrazione uscente che non ha difeso gli interessi della città (nonostante le opportunità offertagli dal governo nazionale); la voglia di essere ascoltati e capiti da un candidato sindaco che non si risparmia nessuno di quei quartieri popolari dove si respira solutidine e rassegnazione e dove le palizzine sono solo numeri all'asta.
C'è una grande verità in fondo a questa campagna elettorale. La varietà e l'unicità delle esperienze nelle quali si viene coinvolti confrontandosi con la gente sono la più grande richezza di ogni uomo, in particolar modo di un uomo pubblico. Pensiamo valga la pena mettersi in gioco, perchè è questa inesauribile carica emotiva che ci spinge ad andare avanti. Anche quando sembra tutto troppo difficile, anche quando ci sentiamo sovrastrati dagli eventi, anche quando pensiamo "...ma chi ce lo fa fare..."
Vi sono uomini e donne in questa città che meritano di più. Perchè vivono anche il loro disagio con grande dignità.
La cosa che ci conforta è che alla fine di ogni incontro la gente si accorge che il nostro impegno è genuino. Per questo, il 13 ed il 14 Maggio questa città darà prova di grande maturità. Ne siamo certi.
Ascoltando "Via del campo" - Fabrizio De Andrè
"...dai damianti non nasce niente, dal letame nascon i fior"
C'è una grande verità in fondo a questa campagna elettorale. La varietà e l'unicità delle esperienze nelle quali si viene coinvolti confrontandosi con la gente sono la più grande richezza di ogni uomo, in particolar modo di un uomo pubblico. Pensiamo valga la pena mettersi in gioco, perchè è questa inesauribile carica emotiva che ci spinge ad andare avanti. Anche quando sembra tutto troppo difficile, anche quando ci sentiamo sovrastrati dagli eventi, anche quando pensiamo "...ma chi ce lo fa fare..."
Vi sono uomini e donne in questa città che meritano di più. Perchè vivono anche il loro disagio con grande dignità.
La cosa che ci conforta è che alla fine di ogni incontro la gente si accorge che il nostro impegno è genuino. Per questo, il 13 ed il 14 Maggio questa città darà prova di grande maturità. Ne siamo certi.
Ascoltando "Via del campo" - Fabrizio De Andrè
"...dai damianti non nasce niente, dal letame nascon i fior"


2 commenti:
Non mi fare dire cosa si meriterebbero i trapanesi ché noi nella MERDA (usiamolo il linguaggio RADICALE!!!)ci stiamo affogando...
Filippo Modica
Mario!!rieccomi…chissà se ti sono mancato…tu di certo sei stato sempre nei miei pensieri…ti ho seguito passo dopo passo…informandomi dalle segretarie del tuo comitato di Via Mazzini su quali fossero i tuoi appuntamenti…adesso sono a casa davanti al mio pc e sto osservando la composizione delle liste…sai nn ci avevo mai fatto caso… ma…guardando quelle di una certa cerchia di “nemici”ti posso dire che se un head hunting presentasse a un board questi profili come dirigenti di imprese strategiche gli sarebbe tolto l'incarico. E una città è molto più di un' impresa. Nel governare una città si intrecciano visione, lungimiranza, conoscenze, progettualità, relazione politica, capacità di gestione dell'esistente, credibilità etica.
Da tempo ormai iniziano le telefonate, le camminate tra le vie, il salutare chi prima non si salutava, l'attenzione a ciò che non aveva importanza. Un improvviso civismo consolatorio con santino ricordo. Un mese...poi l'oblio.
L'elezione di un sindaco è, di fatto, la legittimazione di un potere economico-finanziario attraverso la formalizzazione di un potere democratico. Ciò che occorre invece è un risveglio della civitas diffusa, che sappia svolgere un ruolo propositivo e di attenzione, un ruolo attivo e non passivo, una cittadinanza non tifosa che abbia il coraggio di denunciare malaffari, di anteporre il bene comune agli interessi particolari, che sappia far valere i diritti di tutti, elaborare modelli di espressione delle singole potenzialità e non la loro repressione, che sappia vivere la solidarietà.
Una Amministrazione che voglia manifestare e dichiarare la propria trasparenza dovrebbe consentire una partecipazione diretta e in differita alle attività Comunali, mettendo ad esempio in videoweb tutte le riunioni del Consiglio e della Giunta, in consultazione online le delibere e le determine. Gli strumenti ci sono occorre la volontà di essere trasparenti. La nuova era di gestione della cosa pubblica da lungo tempo è già iniziata, ma forse, perché scomoda, volutamente emarginata o, nel migliore dei casi, rallentata. Così come loro vogliono controllare noi, noi vorremmo controllare loro! Nulla di invasivo, ma vorremmo conosce di più e meglio la Casa Comune andando oltre l'attuale, desueta burocrazia so che tutto questo con te sarà possibile Mario…e ti rinnovo ancora i miei migliori auspici…
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